Sei il Vice-Capitano punto di riferimento del reparto di difesa. Cosa significa per te?

Essere vice capitano e punto di riferimento del reparto difensivo per me è un onore Una grande responsabilità. Il ruolo di difensore implica una continua attenzione; ho il compito di proteggere la porta e di dare sicurezza a tutta la squadra. Nel mio caso, poi, essendo uno dei più grandi, non si tratta solo di essere un buon difensore, ma anche di essere una guida per i miei compagni essere vice capitano aggiunge, poi, una dimensione extra a questa responsabilità. Insieme al capitano e gli altri “veterani” della squadra cerchiamo di essere dei leader in campo ma soprattutto fuori dal campo. Cerco di essere un punto di riferimento per tutti, di sostenere chi ha bisogno di incoraggiamento, di mantenere alta la concentrazione e di trasmettere una mentalità vincente. Come vice capitano è essenziale essere un punto di equilibrio, capace di mantenere la calma anche quando le cose si fanno difficili. Cerco di fare da esempio attraverso il mio atteggiamento e il mio impegno quotidiano, lavorando al massimo ogni giorno, cercando sempre di migliorare e di trasmettere ai miei compagni l’importanza del lavoro di squadra e della determinazione. È un ruolo che mi dà una grande soddisfazione ed è motivo di orgoglio ricoprirlo per la squadra del mio Paese.
Quest’anno la squadra sembra più concentrata sull’obiettivo, casualità o c’è dell’altro?
Penso che non si tratti affatto di casualità. Già nei 2 anni precedenti la squadra ha dimostrato di poter competere per l’obiettivo più alto sfiorando la promozione con 2 finali play off perse. Ma in effetti, quest’anno la squadra è molto più concentrata sull’obiettivo, e ci sono diversi fattori che hanno contribuito a questo cambiamento. Prima di tutto, credo che la squadra abbia acquisito una consapevolezza maggiore del proprio valore e delle proprie potenzialità. Ogni giocatore è consapevole che ogni singolo allenamento e ogni singola partita conta, e questo ci ha motivato a lavorare con più determinazione e a non lasciare nulla al caso. Inoltre, l’allenatore ha svolto un ruolo fondamentale nel creare un ambiente molto positivo, dove ognuno è stimolato a dare il massimo, ma sempre in un contesto di gruppo. Ci siamo resi conto che solo attraverso il lavoro di squadra e la coesione possiamo raggiungere i nostri obiettivi, e questo ci ha spinto a essere più concentrati e a mantenere alta la nostra attenzione sia durante gli allenamenti che in partita. Un altro aspetto importante è la crescita di molti di noi come giocatori, che ci ha permesso di essere più competitivi e di affrontare ogni sfida con maggiore sicurezza. Questo ci ha portato a un livello di maturità superiore, sia individualmente che come collettivo. una squadra che sa dove vuole arrivare e ha la giusta mentalità per farlo. Quindi, non credo che sia una casualità, ma piuttosto il frutto di un lavoro continuo, di una forte motivazione e di una consapevolezza maggiore di quanto possiamo fare se rimaniamo uniti e concentrati sull’obiettivo comune.
Un girone d’andata chiuso al primo posto, cosa ti aspetti dal girone di ritorno? Sensazioni? Insidie da evitare?
Chiudere il girone di andata al primo posto è sicuramente un ottimo risultato e una grande soddisfazione per tutta la squadra. Tuttavia, sappiamo che il campionato è ancora lungo e che il girone di ritorno porterà con sé nuove sfide. Personalmente, mi aspetto di mantenere la stessa determinazione e concentrazione che ci hanno permesso di arrivare fin qui. L’obiettivo è continuare a crescere come squadra, migliorando in ogni partita e affrontando ogni avversario con la giusta mentalità. Le sensazioni sono positive, perché il gruppo è coeso e motivato, ma sappiamo che il ritorno delle altre squadre sarà più aggressivo. Ogni partita sarà ancora più difficile, perché ora siamo visti come una delle squadre da battere e questo aggiunge una pressione extra. Ci saranno sicuramente delle insidie, come il rischio di sottovalutare avversari che_potrebbero trovarsi in difficoltà, ma che hanno comunque delle qualità che vanno rispettate. Dobbiamo evitare di abbassare la guardia, perché ogni errore può pesare tanto. Dobbiamo mantenere l’equilibrio, non lasciarci travolgere dall’entusiasmo del primo posto, ma restare concentrati sugli obiettivi a lungo termine. Se riusciremo a mantenere la nostra identità, a giocare con la stessa grinta e a non commettere gli stessi errori degli anni passati, possiamo essere sicuri di affrontare il girone di ritorno nel migliore dei modi e di raggiungere un obiettivo che sicuramente meritiamo.


